
l'agenda della comicità "made in naples"
"Apeiron"
ha edito l'agenda comica QUOVANDO. Di seguito
il testo del mago Elite per l'edizione 2001-2002.
| Il
mago Elite…. Personaggio fascinoso, magnetico, impeccabile, stravagante, ,
impunito, sfrontato, garbato, delicato,
pacato, impegnato, snodato, spettinato (malgrado calvo), protestato. Ma
il suo fascino rimane indiscutibile, tanto che ha lavorato tutto l’anno per la
televisione. L’anno venturo si impegnerà per il microonde. Una mente
vulcanica, che gli ha permesso di inventare giochi entusiasmanti. Superata la
magia con le colombe, Elite inventa l’apparizione del pappagallo, gioco che
entusiasma molti ricoverati in attesa di catetere. |
|
Fu
diagnosticato inequivocabilmente schizofrenico, e dimesso solo
in seguito a corruzione di primario.
![]() |
Il
collega David Copperfield, noto ai più per essersi trombato per qualche anno
Claudia Shiffer, si dice sia un grosso ammiratore di questo artista. Perché
e’ un davvero completo. Elite fa magie, canta ,recita in prosa, fa cabaret. Il
risultato è che fa ridere quando canta, è drammatico quando tenta di far
ridere, rallegra tutti quando fa
l’ultimo numero magico: sparisce. |
Se
molti maghi eseguono il famoso gioco della corda che si irrigidisce, Elite è
l’unico mago al mondo che esegue il medesimo effetto con altro oggetto. E per
questo è stato definito “l’alternativa italiana al Viagra”. Elite anche
con le donne è un mago, si volatilizzano tutte…specie
quando tenta di conquistarle dicendo loro con voce suadente: “Ora farò con te
un numero di musica e magia: ti trombo e sparisco!”. Ma dobbiamo ricordare che
lui è sempre e comunque un gentiluomo: Davanti alle sue magie, le spettarici
rimangono a bocca aperta…ma lui non ne approfitta mai! Il nostro mago, vista
l’abilità con le carte, ha smascherato vari imbroglioni al tavolo da Gioco.
Durante una mano di poker si accorse che il sig. Bellomunno, noto impresario
funebre, imbrogliava, e lo accusò gridando: “Bellomunno…lei BARA!”…
“E anche tu BARI!” disse poi rivolgendosi a Lino Banfi! Mago Elite è
inoltre ventriloquo, e come tutti i ventriloqui parla con lo stomaco:
chiacchierate che a volte durano ore e ore…ha un apparato digerente parecchio
loquace. Per il redattore: questa si può cancellare?
Ed
ora, a costo di essere espulso dall’associazione dei maghi…
EFFETTO:
Prendete
una carta (es. Asso di cuori), estraetela e mettetela sul tavolo, esclamando
“Questa è la carta che penserai tra poco, sotto l’influsso del mio
fluido” (ma perché nessun mago usa il solido? Ah, Ah, Ah !)
Ordinate
allo spettatore di pensare ad una carta. Invitatelo a comunicare l’avvenuta
scelta.
-CASO
A: Il carissimo spettatore dice “Asso di cuori”. Ebbene avete un culo mai
visto! Sapendolo prima, giocavate al lotto, prendendo fior di milioni, invece di
fare il pirla con un mazzo di carte!
Comunque,
girate la carta, mostrando l’avvenuto “prodigio”, ben sapendo che il
vostro pubblico quella notte non dormirà. E neanche voi (pensando ai milioni
del lotto)
-CASO
B (e succederà sempre quello, statene certi!): Quell’imbecille dello
spettatore dice: “otto di cuori” (ma anche tre di picche, o 6 di quadri, se
non 7 di fiori, o perché no 9 di picche, 8 di fiori, 3 di quadri…insomma non
dice ASSO DI CUORI!).
Non
disperate: Mostratevi spavaldi…prendete la carta, guardatela solo voi, dicendo
“IO QUI HO LA CARTA CHE MI HAI DETTO! …ma voglio fare di più…per tre la
trasformerò in un'altra carta…diciamo…l’asso di cuori! Con grande
teatralità soffiate sulla carta, girate l’asso, godendovi l’immancabile trionfo.
CASO
C : lo spettatore dice “tre di spade”, “cinque di coppe” o altra carta
napoletana. L’associazione mondiale dei maghi (AMM), vista la frequenza di
tale cretineria, vi autorizza a sputare in faccia lo spettatore.
Tra
il serio e il faceto, vi invito a considerare le torture psicologiche cui siamo
posti noi prestigiatori. Innanzitutto abbiamo il terrore di confessare la nostra
attività a nuove conoscenze (le classiche cugine degli amici), che, non appena
vengono informate ti dicono: “uuuuuuuhhhhhhhhhhh i gggiochiniiiiiiii, bello
bello, bello!!!! E jja, mi fai un gioco pure a me?”: Non sia mai mi
“difendo” con un giusto “sai…non ho niente…neanche le carte!”, lei
mi fa: “Ebbè, che mago sei…falle apparire!”. STR….! Sulla stessa linea,
quando le chiedo: “scusa, come ti chiami?”, LEI: “Sei un mago…e allora
indovinalo, eheheh!”. Se io poi la sgommo di sangue,
faccio male?
Io
dico, il ragionamento è: hai saputo che sono mago, quindi pretendi che faccia
un gioco, allora se io conosco un architetto mi faccio progettare il cottage,
un medico mi faccio controllare il fegato, un meccanico mi faccio dare
un’occhiata ai freni. E se conosco una mignotta? E No, perchè questo
ragionamento vale solo per i maghi…ecco perchè mi arrabbio!
Comunque,
sapete perché poi non lo voglio fare, ‘sto maledetto gioco? Perché già so
che, una volta fatto, mi becco un: “Secondo me il trucco sta nelle maniche”.
Strano, perché essendo il 4 Luglio sono in T-Shirt!
Ma,
a parte i giochi, noi “maghi” siamo quotidianamente bersaglio di frasi
scontate e stupide; quelle più abusate, in ordine di frequenza:
1)
Famm apparì ‘na cosa ‘e sord! (e se ero capace venivo a fare la
serata, incontrando un imbecille come te ?!)
2)
Famm sparì a chest (moglie, fidanzata,ma anche amico romicoglioni e
simili)
3)
Questa segue l’aver notato l’abilità nel manipolare le carte da
gioco: Mo organizzo ‘nu poker e ce facimme e sord! (denotando grossa
attenzione principalmente per l’aspetto artistico della mia attività)
Lo
spettatore, in ogni momento, è un essere ognisciente, e sa praticamente tutto:
se prendo le carte, sentenzia, nell’ordine:
1)Sono
tutte uguali, come nel film di Totò
2)Sono
segnate
3)Questo
gioco (non ancora iniziato) già lo so, lo faceva mio nonno quand’ero bambino.
Presa
la carta è immancabile: “Girati, se no la vedi”, come pure, una volta
inserita nel mazzo (…di carte, di carte, malpensanti!): “Posso mischiare
io?”. Ma allora fallo tu, ‘sto gioco! Anche perché quando, tra tutte queste
obiezioni e difficoltà, termino con “La carta era cinque di quadri!” mi
sento rispondere: “uuuuuuuuuuhhh, mago…ma ‘so scurdata! Rifacciamo tutto
daccapo!”. Ma io ti sventro, altrochè!
Insomma, mi domando: ma che abbiamo fatto di male per essere il ricettacolo di luoghi comuni e frasi scontate e ciniche torture psicologiche? Altro che vita da cani… questa è vita da maghi!